sabato 11 settembre 2010

IL Millegiardini


Finalmente un libro sul giardinaggiio che potrà aiutare a mettere ordine nel panorama della paesaggistica italiana. Giardini nel Paesaggio è infatti una guida utile agli architetti, ai paesaggisti ed a chiunque sta pensando al progetto di un giardino che consente di scegliere lo stile preferito inserendolo nel paesaggio senza stravolgerne la continuità. Un volume innovativo, dal quale si potranno "prendere" idee, anche visivamente, aiutati dalle oltre 1450 foto a colori che corredano l'opera, opportunamente scelte secondo i criteri più attuali e moderni del mondo del giardinaggio contemporaneo. GIARDINI NEL PAESAGGIO, già in vendita on-line, sarà ufficialmente presentato al FLORMART di PADOVA 2010 il 9 settembre.

Millepiante

martedì 25 maggio 2010

Lo scalogno.


















Pianta erbacea originaria del Medioriente, lo scalogno è considerato a tutti gli effetti uno dei prodotti tipicidel mese di aprile . Il nome scientifico deriva da Ascalon , antica città palestinese dove si ritiene abbia avuto origine e dove, per secoli, è stato coltivato. Fonti storiche , infatti, ne attestano un consumo antecedente al 1200, quando i crociati, impegnati nella guerra in Terra Santa, ne portarono alcune esemplari nel vecchio continente. Ma forse l'origine della pianta avrebbe radici più antiche , come ricorda il poeta latino Ovidio. Giunto in Europa, lo scalogno divenne subito una coltivazione basilare per le popolazioni dell'Italia centrale e ingrediente irrinunciabile per molti contadini romagnoli, anche se non veniva disdegnato neanche nei banchetti dell'alta società, come testimonia il Liber de coquina redatto a Napoli nella corte di Carlo II d'Angiò. Questa pianta erbacea perenne dal sapore simile all'aglio e cipolla è nota per le numerose proprietà terapeutiche, sia diuretiche che depurative, e grazie al suo delicato apporto aromatico viene utilizzata (cruda o cotta) per l'elaborazione di antipasti e piatti di portata , tra cui l'insalata e la frittata.

Fonte:Agricoltura Nuova- n.3 Aprile 2010.

lunedì 25 gennaio 2010

FASCETTE PER CASSETTE PIANTINE ORTAGGI














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domenica 13 dicembre 2009

Carinzia terra di tradizioni.




La Carinzia , verde regione nel Land più meridionale dell'Austria in autunno si svolgono molte feste tradizionali.
Durante il " Karntner Heimatherbst" (autunno tradizionale carinziano) si riscoprono le proprie tradizioni, il piacere di stare insieme, anche coinvolgendo gli ospiti stranieri che scelgono gli agriturismo cariziani. Tutta la regione offre il suo lato migliore . Ci sono circa 100 manifestazioni organizzate in più di 60 comuni dove si può conoscere usi e costumi autentici della Carinzia.
Nelle piazze di tutti i paesi tutti mostrano le abilità e i prodotti gastronomici della regione. nelle trattorie e nei ristoranti i prodotti naturali si trasformano in piatti prelibati da gustare con calma. Sono innumerevoli gli appuntamenti dedicati dedicati ai prodotti locali degli agricoltori carinziani fra settembre e ottobre. Si va dalla Festa del pane (Brotfest) nella valle Lesachtal alla Festa del vino (Weinfest) di Velden sul lago Worthersee. Dalla Festa della patata carnica ( Kartoffelfest) a St. Stefan im Gailtal alla festa del grano saraceno (Hadnfest) a Neuhaus.
Inoltre a fine settembre si celebra l'agnello con il " Glocknerlammfest" ad Heiligenblut: 13 ristoratori dela zona preparano diversi piatti a base di carne d'agnello e svelano i segreti della lavorazione e valorizzazione della carne d'agnello del Glockner. Molto importante il Festival del formaggio a Kotschach-Mau" con oltre 250 di formaggi e la Festa delle mele " Apfelfest", il piu' grande mercato delle mele della Carinzia . Un altro grande evento è il "Polentafest" a Notsch. Alla ribalta la polenta con i piatti tipici a base di farina di mais. sono tannti i modi per preparare questo piatto tipico e gustosissimo con creazioni carinziane ma pure con varianti esotiche come la "Polentasuppe" o la "Polentatorte".




Leonardo Lovari: Subito Verde

fonte: www.altranatura.it

venerdì 11 dicembre 2009

Malva- Emolliente, rinfrescante.


Malva- (Malva officinalis).

La Malva è originaria dell'Europa e appartiene alla famiglia delle Malvacee. E' diffusa nelle zone Mediterranee e della montagna. Ha un fusto ricoperto di peluria e lunga radice. Ha dei fiori di colore rosa con fioritura in primavera e estate. E' una pianta eliotropica , cioè orienta i suoi fiori secondo il corso del sole.
Il suonome deriva dal latino "mollire alvum" tradotto significa "rendere molle", dal greco "malachè",lumaca, per i suoi succhi emollienti simili alla bava delle chiocciole.
Considerata pianta sacra molto usata dai romani e dai greci.
Si adatta al caldo e al freddo , al sole e mezz'ombra. Alla stessa disturbi opposti come stipsi e diarrea .
Considerat anticamente sotto l'influsso di Venere , questo fa si che venga indicata per la cura della pelle. Inoltre l'influenza di Venere conferiva proprietà calmanti, depurative,rinfrescanti, diuretiche e antinfiammatorie.


Principi attivi.

- Contiene mucillaggini che regolano l'intestino e sfiammano le mucose, flavonoidi, mavidina, presenti nei fiori , dall'azione antinfiammatoria, vitamine (A;C,B1) sali minerali che curano la pelle.


Proprietà


- Lassativa, antinfiammatoria, azione curativa e depurativa per pelle e capelli.


Impieghi

- uso interno: stitichezza, colite,gastrite, cistite, tosse, btronchiti , stomatiti, afte.


Utilizzi-

-Decotti, infusi.



Leonardo Lovari-Subito Verde



Fonte: AltraNatura


www.altranatura.it

lunedì 30 novembre 2009

Il Mirtillo nero.


Il Mirtillo nero Famiglia delle: Ericaceae Nome botanico: Vaccinium myrtillus
Parti usate: Le foglie e le bacche Raccolta: In estate Origini: in tutto l'emisfero settentrionale

La pianta la troviamo abbondante nel sottobosco con terreno acido, siliceo, in mezza montagna.
è una pianta ricca di antocianine, abbondanti sono anche i tannini. Le proprietà terapeutiche: Azione sull'occhio e sui vasi sanguigni: è noto da tempo che l’ estratto è in grado di migliorare la visione notturna. Infatti esso facilita la rigenerazione della rodopsina, che è il pigmento retinico essenziale per la visione in condizioni di scarsa luminosità.
E’utile a livello oculare e non si limita però solo a questo; infatti esso è capace di combattere la fragilità e l'eccessiva permeabilità vasale, recenti studi clinici rigorosi dimostrano che gli antocianosidi del Mirtillo riducono i danni ai capillari della retina in modo statisticamente significativo rispetto al placebo in pazienti che soffrono di retinopatia ipertensiva e/o diabetica.
Azione protettiva sui vasi venosi: questa azione è dovuta agli antocianosidi presenti nel mirtillo, che si sono dimostrati capaci di inibire l'attività di alcuni enzimi proteolitici capaci di distruggere il collageno e il tessuto elastico, rendendo in tal modo il connettivo più stabile ed elastico.
Azione antiradicalica: gli antocianosidi del mirtillo inibiscono validamente i radicali liberi, essendo in grado di intrappolare quasi tutte le specie radicaliche conosciute. Studi in laboratorio effettuati recentemente hanno dimostrato che l'estratto secco di mirtillo alle dosi indicate prima è in grado di ridurre notevolmente l'ossidazione delle LDL indotta dal rame. Azione antidiarroica e anticistitica: si è scoperto che gli antocianosidi del mirtillo inibiscono l'adesione dei colibacilli alla parete dell'intestino e della vescica, fornendo così una spiegazione al loro uso come antidiarroici e disinfettanti urinari.

Considerato tutto ciò si può dire che questa pianta è particolarmente indicata nel trattamento dei disturbi circolatori specie di origine venosa e in tutti i casi di fragilità capillare, in particolare a carico della retina. E' anche utile nel trattamento delle coliche dolorose addominali, della diarrea e delle cistiti. Indicazioni principali: fragilità capillare, in particolare a livello del microcircolo della retina, insufficienza veno-linfatica, infezioni delle vie urinarie inferiori in particolare vescicali, diarrea.Azione prevalente: capillaroprotettiva e antiossidante.Altre azioni: antiaggregante piastrinica, cardioprotettiva, anti-infettiva urinaria, antidiarroica. Dosaggi consigliati Gemmoderivato: circa 50 gocce diluite in acque due volte al giorno Estratto secco: circa 3 tavolette due volte al giorno Effetti collaterali: nessuno degno di nota.
Controindicazioni: l’estratto di mirtillo può favorire la formazione di calcoli renali da ossalati e da fosfati di calcio, per cui va usato con cautela in pazienti con problemi di calcoli ai reni.

Leopoldo Herbst
Fonte: http://subitoverde1.blogspot.com

venerdì 20 novembre 2009

Le Potenzialità del caffè per produrre energia pulita


Il caffè non produce solo effetti benefici sulla nostra salute ma può essere usato per utilizzi ambientali, ricerche scientifiche sui suoi scarti hanno dimostrato le sue potenzialità.
Utilizzando un solvente formato da acqua e etanolo , i ricercatori sono infatti riusciti a recuperare dal caffè esausto oltre il 95% dei polifenoli . Sia l'acqua che l'etanolo sono stati integralmente recuperati al termine del procedimento . Al termine dell'estrazione rimane un residuo solido che può essere utilizzato non solo per produrre pelletts e briquettes per alimentare stufe e caminetti ( con alto potere calorico superiore al legno), ma anche per la rimozione dei metalli pesanti per depurare acque contaminate.
Ricercatori dell'università del Nevada sono riuscitii a mettere appunto un processo di produzione con gli scarti dei fondi del caffè un biocarburate più stabile del biodiesel tradizionale.
Come biomasse viene utilizzato un prodotto di scarto della coltivazione brasiliana dei chicchi di caffè, che viene compresso e trasformato in pellets. Secondo stime , in Olanda verranno utilizzate più di 5000 tonnellate di caffè per generare elettricità pulita, raggiungendo oltre il 90% di abbattimento di emissioni di anidride carbonica. Una centrale a caffè-biofuel è già in funzione in Olanda.


Leonardo Lovari-Subito Verde

http://subitoverde1.blogspot.com

www.subitoverde.it